Ciao Povery condanna l’ agenzia immobiliare

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Nei social e sui giornali si parla molto della campagna pubblicitaria della Luxury&Exclusive Immobiliare che ha tappezzato Roma nord con manifesti e slogan di questo tipo: “Ciao Povery” , “Solo per chi ha domestici” e “Per diventare di Roma nord”.

Foto campagna pubblicitaria

Non si fa altro che parlare del fatto se questa pubblicità sia una geniale trovata o un’offesa del senso comune perché agli occhi di molti ridicolizza i poveri. 

La risposta dei titolari dell’agenzia non è servita a placare gli animi anzi ha alimentato ancora di più il dibattito.

Curioso è intercettare le frequenze  delle persone e quali corde emotive questa pubblicità ha scoperto. Per alcuni è associatabile alla comunicazione ironica di Taffo e una sana risata non fa mai male, ma per molti non c’è nessun legame e antri è spregevole. 

Anche la politica è entrata nel dibattito ed ha risposto che sta facendo di tutto per farla rimuovere dai cartelloni. Questa risposta rispecchia la lentezza della politica rispetto al mondo reale ed è molto poco efficace poichè alla fine di questa settimana il periodo pubblicitario giunge al termine giunge al termine senza bisogno dell’intervento di nessuno.

Vediamo di suddividere possibilmente in tre, le categorie di persone che possono esprimere un voto e cercare di capire il perché. 

Nella prima categoria inseriamo le persone che pensano che questa trovata pubblicitaria sia creativa e si riassume nel detto che ovunque se ne parli è vincente sempre.

La seconda categoria rappresenta le persone che non si sarebbero mai permesse di mettere in ridicolo i poveri e vede questa azione di comunicazione come una mossa di basso livello e non degna di nota anzi se fosse possibile devono essere puniti e mandati all’inferno.

La terza categoria invece racchiude quelli che se ne fregano totalmente e non vedono che ci sia nulla di male e neanche nessun interesse nel parlare continuamente di questa cosa.

Chi vincerà in questa disputa?

Ragionevolmente ognuno rimarrà della propria opinione e la cosa passerà in coda ad una notizia molto più urgente come un nuovo cataclisma o l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.

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