Disconnect o overconnect?

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disconnessoDisconnect è il film che in questi giorni in sala documenta il fenomeno della connessione degli individui con i computer, tablet e chi più ne ha ne metta. Storie intrecciate che come autostrade si incontrano hanno tutte un filone comune. Problemi che arrivano con l’ uso della rete. Perchè parlare di questo film? Il motivo è semplice mentre da una parte c’è una schiera di pensatori che vedono nel web l’origine dei nostri mali dall’altra ci sono filosofi e comunicatori che pensano che il web sia un fattore positivo per relazionarci con i nostri mondi.
Facciamo un esempio secondo una ricerca appena uscita nel 2014 useremo i social network per metterci in contatto con i nostri familiari, amici più stretti e così via. Taglieremo il tempo per conoscere i discorsi dei politici, campioni sportivi e sconosciuti. Diminuiremo il tempo per cercare la nostra anima gemella fra gli sconosciuti. Infine eviteremo di leggere commenti aziendali su argomenti che non ci stanno a cuore e in sintesi ci focalizzeremo solo su quello che realmente ci interessa. Ritornando al film il processo di alienazione dove si intende estraniamento da sè e dalle radici profonde del nostro se sembra rimanere un ricordo. I computer e il web con le sue pagine sono protesi che ci impongono di relazionarci alla nostra vita e ai nostri legami forti.



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